Finanziamenti per Avvio di Impresa - Start up - Puglia
Finanziamenti a fondo perduto e finanziamenti agevolati l'avvio di nuove imprese da parte di soggetti svantaggiati. L'aiuto si rivolge a giovani, disoccupati, donne disoccupate...

A chi si rivolge?

I beneficiari degli aiuti agli investimenti iniziali sono:

Per partecipare a Start Up, un'impresa al momento della presentazione della domanda deve essere in possesso delle caratteristiche indicate di seguito ai punti 1, 2 e 3.

1) L'impresa deve essere costituita da meno di 6 mesi ed inattiva, cioè non aver emesso fatture o percepito corrispettivi, oppure non deve essere ancora costituita, oppure deve essersi costituita nell'ambito dell'iniziativa "Principi Attivi" edizione 2008;

2) L'impresa deve costituirsi in una delle seguenti forme giuridiche: ditta individuale, società cooperativa con meno di 9 soci, società in nome collettivo, società accomandita semplice, società responsabilità limitata e società a responsabilità limitata con socio unico;

3) L'impresa deve essere composta per almeno la maggioranza, sia del capitale che dei soci, da soggetti definiti "svantaggiati" dai regolamenti comunitari e quindi destinatari di misure di particolare sostegno ovvero:

  • giovani con età tra 18 anni e 25 anni;
  • persone di età tra 26 anni e 35 anni che non siano stati dipendenti regolarmente assunti per un periodo superiore a 6 mesi;
  • persone fino a 35 anni di età che nell'ultimo biennio, a partire dalla data di presentazione della domanda, abbiano completato percorsi formativi, coerenti con l'attività imprenditoriale da intraprendere, finanziati e/o autorizzati dal sistema pubblico della formazione professionale;
  • persone di età tra 45 anni e 55 anni prive di un posto di lavoro o dipendenti di imprese in liquidazione o soggette a procedura concorsuale;
  • persone senza lavoro per 12 dei 16 mesi precedenti;
  • donne di età superiore a 18 anni inoccupata o disoccupata (quindi “svantaggiata”).


Le persone prive dei requisiti di "svantaggio" - tra cui i titolari di partita IVA, i titolari o amministratori di altre imprese e i familiari coadiutori di imprenditori - possono avere solo partecipazioni di minoranza (di quote e numerica) nell'impresa candidata.
Non sono considerate finanziabili domande che di fatto configurino una continuità con un’altra azienda già esistente oppure ampliamento o rilevamento di imprese già esistenti.

Tuttavia, al fine di agevolare il ricambio generazionale, potranno beneficiare delle agevolazioni anche le imprese di nuova costituzione partecipate o amministrate da parenti o affini entro il 2° grado di un imprenditore artigiano. Allo scopo dovrà essere perfezionato un atto di cessione, anche a titolo gratuito, della intera azienda artigiana e su questa programmare un nuovo investimento da finanziare con il bando “Start Up”.

Settori di intervento:

I settori di intervento sono molteplici tutti individuati da rispettivi codici ATECO. La lista delle attività ammesse (di produzione e di erogazione di servizi) viene riportata in apposito file excel Sono ammissibili alle agevolazioni anche molteplici attività di commercio al dettaglio per quelle imprese che intendono ubicare le proprie aziende in aree eleggibili quali Zone Franche Urbane come definite con delibera CIPE n. 5/2008 e Circolare Ministero dello Sviluppo Economico n. 141080 del 26/06/2008.

Investimenti e spese finanziabili

Sono ammissibili le spese relative agli investimenti per:

  • acquisto del suolo aziendale entro il limite del 10% dell’importo dell’investimento in attivi materiali;
  • opere murarie ed assimilate;
  • infrastrutture specifiche aziendali;
  • macchinari, impianti ed attrezzature varie nuove di fabbrica;
  • programmi informatici;
  • trasferimenti di tecnologia mediante l’acquisto di brevetti e licenze;
  • spese di progettazione ingegneristica e direzione lavori entro il limite massimo del 5% dell’investimento.

Tipo ed entità del contributo

Il contributo viene erogato secondo due modalità:

  1. la prima in conto investimenti (per l’acquisto di macchinari, impianti ed attrezzature) nella misura del 50% a fondo perduto e comunque per una agevolazione non superiore ad euro 150.000;
  2. la seconda in conto esercizio come contributo di spese ammissibili (costi di gestione) sostenute. Il contributo è pari al 35% delle spese ammissibili sostenute nei primi 3 anni e al 25% nei due anni successivi e comunque per un importo di agevolazioni concesse di importo massimo pari ad euro 250.000. Le spese ammissibili al contributo sono le seguenti:
    - spese di consulenza, amministrative e legali nel limite del 2% dell’investimento ammissibile
    - interessi su finanziamenti
    - affitto di impianti di produzione
    - utenze e spese amministrative
    - costi salariali.

Modalità di erogazione

I programmi di investimento non devono essere avviati prima della data di presentazione dell’istanza di accesso alle agevolazioni.

Le agevolazioni saranno erogate con le seguenti modalità:

1) una eventuale anticipazione (di importo non inferiore al 30% e non superiore al 50%delle agevolazioni concesse in conto investimenti) a fronte di presentazione di fidejussione bancaria o polizza assicurativa;

2) una quota a SAL dimostrando la realizzazione del 60% degli investimenti;

3) una quota a saldo a fronte della presentazione della documentazione attestante la realizzazione completa degli investimenti.

Per il contributo sulle spese di esercizio devono essere richieste entro il 3° mese successivo alla scadenza della annualità interessata e devono riguardare spese già pagate.

Cosa fare per accedere alle agevolazioni?

L’impresa proponente deve presentare in forma cartacea e telematicamente attraverso l’apposito sito internet domanda di accesso.

E' importante individuare la sede dove si ha intenzione di ubicare la futura attività anche se non vi è un obbligo di avere un contratto di locazione in un immobile che abbia adeguata destinazione d’uso ed agibilità (può bastare anche un “preliminare di locazione”).

Quali sono le scadenze?

Ad oggi è un bando a sportello non avendo delle scadenze e vi sono ancora fondi sufficienti. E' però importante presentare le domante prima possibile causa rischio esaurimento fondi.

Note

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Per maggiori informazioni è possibile consultare i riferimenti legislativi citati di seguito o contattare il nostro responsabile Roberto Piccolo. contatti >>

 


Riferimenti normativi
Al seguente link istituzionale sono disponibili i riferimenti normativi e altre notizie utili:
http://www.sistema.puglia.it/portal/page/portal/SistemaPuglia/BandoStartUp?home=4
Delibera CIPE n. 5/2008
Circolare Ministero dello Sviluppo Economico n. 141080 del 26/06/2008
Classificazione ATECO 2007 disponibile all'indirizzo
http://www.istat.it/strumenti/definizioni/ateco/

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Roberto Piccolo
Responsabile finanziamenti agevolati Puglia

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