Contributi in conto capitale (fondo perduto) e finanziamenti agevolati all'imprenditoria femminile. Si tratta di una legge rifinanziata ogni anno, che vale ad esaurimento fondi.
A chi si rivolge?
Queste agevolazioni si rivolgono a PMI (od i loro consorzi) a gestione prevalentemente femminile costituite dopo il 01/01/2004, iscritte alla CCIAA e attive nei settori previsti dal bando.
Sono considerate Imprese a prevalente partecipazione femminile, imprese individuali cui sono titolari donne cittadine Italiane residenti in Veneto oppure società anche di tipo cooperativo i cui soci ed organi di amministrazione sono costituiti per almeno due terzi da donne cittadine italiane residenti nel Veneto nelle quali il capitale sociale è per almeno il 51% di proprietà di donne.
Settori e Azioni finanziabili?
Si fa espresso riferimento al Codice Istat Ateco (utilizzato poi nell’attribuzione della P. IVA)
- Settore Primario Agroalimentare e Agroindustriale, in particolare, imprese le cui aziende agricole presentano requisiti di redditività, professionalità e collocamento delle produzioni sul mercato e rispettano i requisiti minimi in materia di ambiente, igiene e benessere degli animali, stabiliti dalla Giunta Regionale del Veneto in attuazione della normativa comunitaria. Le attività ammissibili sono quelle ricomprese nella classificazione ISTAT ATECO 2002 alle categorie: A e DA (con esclusione dei codici: 01.11.3, 01.11.4, 01.25.2, 01.4, 01.41.1, 01.41.3, 01.11.3, 01.5, 02, 15.2, 15.52.0, 15.8, 15.91.0, 15.96.0, 15.98.0) e nella categoria G ai seguenti codici: 51.21, 51.22, 51.25, 51.31, 51.32, 51.33, 51.34, 51.35;
- Settore manifatturiero (attività prevalente nel settore secondario o terziario (con riferimento alla classificazione ISTAT ATECO 2002): C, D, E, F, I, K72, K73, O90);
- Settore Artigiano;
- Settore Turistico (PMI turistiche che gestiscono direttamente le strutture oggetto di intervento ovvero le PMI titolari di diritti reali sulle strutture medesime);
- Settore del commercio e servizi (le attività di servizi ammissibili sono quelle previste dall’ allegato A della Legge Regionale 1/1999;
- Altre attività : inoltre sono ammissibili le seguenti attività (con riferimento alla classificazione ISTAT ATECO 2002): 55.23.4, 92.11, 92.13, 92.32, 92.33, 92.4, 92.5, 93.02, 93.05, 85.31, 85.32.
Tipo e entità dei contributi
L’agevolazione viene concessa secondo le seguenti modalità congiunte di intervento:
a) un contributo in conto capitale pari al 15% del costo del progetto ammesso e realizzato;
b) un finanziamento bancario agevolato di importo pari all’85% del costo del progetto ammesso e realizzato, attuato con il sistema del fondo di rotazione, mediante l’utilizzo di due quote paritarie di provvista:
- una quota di fondi regionali a tasso zero;
- una pari all’Euribor a 3 o 6 mesi + max 1,5 punti di spread annui)
Importo: da 20.000,00 a 100.000,00 Euro.
durata max pari a:
- 7 anni (di cui max 2 di preammortamento) per gli investimenti mobiliari
- 10 anni (di cui max 2 di preammortamento) per gli investimenti (prevalentemente)immobiliari eventualmente assistito da garanzia consortile.
Quali sono le scadenze?
La legge va ad esaurimento fondi ed è rifinanziata ogni anno. |